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Capitolo 12: “Il Nuovo Regolamento”


Tornai in tempo per la ricreazione, Vaniglia era aggraziata e felicissima. Quando tornammo a casa trovammo il regolamento affisso alla porta:
Regolamento Antico Dell’Anno Delle Rose Per I Cittadini Di Fairy Oak
1. Tutti i bambini trovati vanno portati all’orfanotrofio “L’Erba Verde”, sulla prima collina della valle.
2. La guida dei bambini deve essere affidata ai membri più giovani della famiglia del sindaco.
3. E’ vietato sostare vicino Quercia.
4. Nessuno deve correre per le strade.
5. Gli stranieri devono essere subito allontanati.
Il sindaco Pimpernel.
“Cosa? Non possiamo parlare con Quercia e dobbiamo avere come guida quell’oca di Scarlet?” esclamò Vì.
“E per Jim?” continuò Babù.
“Shhh… lo terremo da noi…” dissi.
Nella strada c’era Laelia che mandava baci ovunque. Qualcosa non mi convinceva.
Quando entrammo trovammo Jim che ripeteva insistentemente che nella sua prigionia era sempre notte. Pervinca credette che non stesse bene.
“Hai altro da dire?” disse Tomelilla.
“Caattiva!” balbettò Jim.
“Cattiva chi?” intervenne Dalia.
“Dalia, mi sa che sta ancora male…” riprese Tomelilla. Pervinca sbuffò: “Si si… come dite voi, ma secondo me Laelia è cattiva e poi… non è una straniera anche lei?”.
Jim svenne. “Scusa Pervinca ma perchè parli di Laelia? disse Vaniglia.
“Lo so io! Quella ragazzina è cattiva!” rispose. “Pervinca non dire così” brontolai. Portai fuori le gemelle, alla bottega delle delicatezze dove bevemmo una tazza di cioccolata calda. Che buona! Per la strada incontrammo Flox che ci invitò a casa sua. Piffero insistette. Vaniglia si era messa a chiacchierare con Quercia ma Pervinca la prese per un braccio e la portò via. “Non ricordi che ora è vietato???” brontolò.
Vaniglia annuì e si trascinò fino al cancello della villa dei Pollimon.

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Vi è mai capitato di sentire una canzone adatta a un pezzo della vostra vita, o addirittura ad un vostro scritto. Beh… a me si. Mentre scrivo i capitoli della fan-fiction ascolto Bubbly di Colbie Caillat, io la vedo come sottofondo della fan-fiction. E’ adatta, calma ma allo stesso tempo avvincente. Credo che giovedì ripartirò per Viareggio…! Non so se avete già letto i capitoli della fan-fiction ma se non l’avete fatto fate partire la musica e iniziate a leggere…

A giovedì con il dodicesimo capitolo…!

Colbie Caillat – Bubbly 

I’ve been awake for a while now
you’ve got me feelin like a child now
cause every time i see your bubbly face
i get the tinglies in a silly place

It starts in my toes
and I crinkle my nose
where ever it goes i always know
that you make me smile
please stay for a while now
just take your time
where ever you go

The rain is fallin on my window pane
but we are hidin in a safer place
under covers stayin safe and warm
you give me feelins that i adore

They starts in my toes
make me crinkle my nose
where ever it goes i always know
that you make me smile
please stay for a while now
just take your time
where ever you go

What am i gonna say

when you make me feel this way
I just……..mmmmmmmmmmm

It’ll start in my toes
makes me crinkle my nose
where ever it goes i always know
that you make me smile
please stay for a while now
just take your time
where ever you go

I’ve been asleep for a while now
You tucked me in just like a child now
Cause every time you hold me in your arms
Im comfortable enough to feel your warmth

It starts in my soul
And I lose all control
When you kiss my nose
The feelin shows
Cause you make me smile
Baby just take your time now
Holdin me tight

Where ever, where ever, where ever you go
Where ever, where ever, where ever you go…

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Capitolo 11: “L’Ufficio Postale”

Qualcuno bussò alla porta. Era il sindaco Pimpernel con la figlia. Cosa volevano lo sapevano solo loro, Vaniglia era sospettosa e portò il piccolo Pod in camera. Scarlet la indicò e due uomini corsero a prendere il piccolo. Il sindaco disse: “Cara famiglia Periwinkle, mi dispiace dirvelo ma dobbiamo portare Pod al nuovo orfanotrofio”. Orfanotrofio? Ma a Fairy Oak non ce n’è mai stato uno… cosa blaterava il signor Pimpernel?
Cicero prese la lettera che trovammo insieme al bambino e la presentò al signor Pimpernel:
“Cicero, mi dispiace, con tutto il bene che voglio alla vostra famiglia – Scarlet bofonchiò – … ho trovato un vecchio regolamento, era nelle segrete del municipio. Provvederò a distribuirvelo in settimana” rispose. Lo ringraziammo, tra le lacrime di Babù e le parolacce che Vì scagliava contro quell’anatra di Scarlet. Era quasi l’ora di andare a letto. Da giorni non andavo nella serra, da Tomelilla. Purtroppo mi fermò un tuono che si scaraventò sull’albero fuori alla porta di casa. Dalia e Cicero aprirono la porta per vedere cosa stava succedendo ma trovarono solo un uomo stramazzato in terra, con una barba folta e lunga.
Lo fecero entrare per prendere una tazza di camomilla, il signore sprofondò addormentandosi. Dalia e Tomelilla trovarono nella sua giacca un documento intestato a Jim. All’inizio non venne nulla alla loro mente, poi capirono che era tornato… con un aspetto nuovo, ma era lui, il nostro Jim. Così mettemmo una coperta sulle sue spalle e lo lasciammo li a dormire.
Corsi dalla bambine per raccontare loro una storia ma già dormivano beatamente, Pervinca con il pugno chiuso e Vaniglia con qualche lacrima agli occhi. Chiusi la finestra e mi misi anche io a dormire, dopo aver bevuto un sorso della camomilla, era stata una giornata faticosa.
“Sveglia!!!!”, Pervinca mi stava prendendo per le ali… odio quando fa così!!!
“E’ tardi, Felì!” mi riprese.
“Sisi… Jim…” farfugliai.
“Oh Felì non mi dire che hai bevuto la camomilla di mamma. Ci ho messo dentro un po’ di polvere magica addormentina!”.
Mi alzai e corremmo giù. C’erano Dalia, Cicero, Tomelilla e… Jim! Pervinca lo guardò e disse: “Chi è?”. Vaniglia dopo aver spalancato la bocca la brontolò “Come chi è??? E’, è… Jim!!!”.
Corse verso di lui e gli diede un bacio sulla folta barba gridando “Cosa ti è successo??? Racconta!!!”. “Forse è meglio lasciarlo riposare, oggi ci racconterà tutto…” brontolò Tomelilla. Vaniglia, triste per non poter stare con il suo ragazzo, camminò verso la scuola. Lasciai le bambine all’affido delle altre fatine. Dovevo correre all’ufficio postale. Gli sportelli erano ancora tutti chiusi così feci una passeggiata nel corridoio, quanti quadri c’erano. Vaniglia, Pervinca, io, Tomelilla, Dalia, Cicero, il signor Burdock, Acanti, Shirley…!
Ecco il signor Francis che mi aprì lo sportello. Era il numero tre. Presi una cartolina con l’immagine di Quercia e scrissi alla mia compagna del Regno delle Rugiade d’Argento. Francis mi fermò.
“Hai visto com’è graziosa la nuova arrivata? Sembra stia qui da anni!”.
Sorrisi.
Cartolina

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Ebbene si… il blog oggi ha fatto 200 giorni di vita. Ho anche preparato due capitoletti della fan-fiction… si, oggi li pubblico. Sapete, sono dai nonni, in vacanza. E rientro lunedì a scuola :) . A dopo…

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Questa estate ho girato molti posti, dalla Croazia alla Slovenia, da Napoli a Limosano (Campobasso),
da Piedimonte Matese a Roma etc.
Però, forse, la vacanza più bella che ho passato da solo e con amici è stata quella di due settimane in Irlanda, dall’otto al ventidue Luglio. Durante questo viaggio ho scritto una specie di Agenda, anzi un vero e proprio  ”Diario di Viaggio”. Giorno per giorno ho scritto i pensieri, ciò che accadeva, gli arrivi e le partenze delle persone e i pregi e difetti dei miei compagni di appartamento.  Ho deciso di “innovare” un po’ questo tema trascrivendo dal Diario tutti i giorni (dopo averli modificati per renderli più comprensibili e non sotto schema).

Giorno 6: 13/07/07 00:10 ca.

Dalla mattina sempre la solita routine quotidiana ma dopo la fine delle lezioni abbiamo assistito alla consegna delle pagelle dei ragazzi di Treviso, che domenica vanno via!
Ho passato il pomeriggio al computer con Ginevra: era da un po’ che non ci stavo e poi tutti erano andati a fare shopping (tranne 5 o 6). Dopo cena ho litigato con Chiara ma abbiamo fatto quasi subito pace. Discoteca e balli con Mary Giò!  Buona Notte.

Giorno 7: 14/07/07 00:40 ca.

E’ sabato! Niente Lezioni! Sveglia sempre presto per colazione. Nella tarda mattinata siamo partiti per andare a Woxford per vedere un parco che spiega la storia dell’Irlanda (che non mi è piaciuto: forse per questo è gratis…) e poi visita nel centro della città (per shopping, che pizza!). Ritorno per cena, dopo ben 7 baci con Mary Giò, che domani parte. Conosciuti quelli di S. Benedetto Del Tronto. Sembrano Simpatici!

Giorno 8:  15/07/07 22:50

Ieri sera ho dormito in soggiorno e quindi oggi ho avuto un grande mal di schiena, ah già: è Domenica! Mary Giò è partita! Noooooo! Dopo la colazione mi sono cambiato e sono andato, come sempre, a Dublino. Questa volta però abbiamo visto la cattedrale ed il “Mercato Antico”. Ho anche comprato un portafoglio di Topolino! A 7 Euro! Dopo la cena, qualche chiacchiera e a letto: ho sonno!!!
Qui finisce il mio diario: spezzato a metà, purtroppo…

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