Scusatemi… fino ad ora nella lista a destra c’è sempre stato come indirizzo MSN: alexandreitalien@hotmail.it, ma in realtà è alexandreitalien@hotmail.fr! Scusatemi molto.
A presto
Alessandro
Scusatemi… fino ad ora nella lista a destra c’è sempre stato come indirizzo MSN: alexandreitalien@hotmail.it, ma in realtà è alexandreitalien@hotmail.fr! Scusatemi molto.
A presto
Alessandro
Ciao a tutti… ecco la notizia di cui non vi volevo parlare ieri hihi. Sono stato selezionato per essere finalista al concorso Phineas e Ferb (ho mandato una clip con uno spezzone di un cartone, da me doppiato). Comunque oggi si vota… vincerò??? Chissà…! Hanno però sbagliato città, cioè hanno messo quella di nascita (Poggibonsi, Siena) e non quella dove abito. Vabbè, comunque complimenti agli altri concorrenti. Chi vuole votare vada su www.disneychannel.it —> Concorso Phineas e Ferb —> Entra —> Registrati/Login —> Vota
Ciao!
Vi lascio con… Rehab di Amy Winehouse:
I’d rather be at home with Blake
I ain’t got seventy days
Cause there’s nothing
There’s nothing you can teach me
That I can’t learn from Mr HathawayI didn’t get a lot in class
But I know it don’t come in a shot glass
They tried to make me go to rehab but I said ‘no, no, no’
Yes I’ve been black but when I come back you’ll know know know
I ain’t got the time and if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab but I won’t go go go
The man said ‘why do you think you here’
I said ‘I got no idea
I’m gonna, I’m gonna lose my baby
so I always keep a bottle near’
He said ‘I just think your depressed,
kiss me here baby and go rest’
They tried to make me go to rehab but I said ‘no, no, no’
Yes I’ve been black but when I come back you’ll know know know
I ain’t got the time and if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab but I won’t go go go
I don’t ever wanna drink again
I just ooh I just need a friend
I’m not gonna spend ten weeks
have everyone think I’m on the mend
It’s not just my pride
It’s just ’til these tears have dried
They tried to make me go to rehab but I said ‘no, no, no’
Yes I’ve been black but when I come back you’ll know know know
I ain’t got the time and if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab but I won’t go go go
Salve a tutti… scusate se scrivo poco ma sono emozionatissimo per un concorso… ma di questo vi parlarò domani! Comunque ho scoperto che alcuni dei miei professori sono venuti a visitare il mio blog. Le cose erano positive e sono stati felici… anche se sulla prof. di inglese non è che io abbia scritto poi così bene. Non è che la odi è che mi sembra ce l’abbia un po’ con me… non voglio fare la vittima (quello è compito di una mia amica hihi scherzo) però è la mia impressione. Sapete oggi ho fatto due verifiche: francese e inglese. Sarà un caso che prima c’era il francese? Vabbè ma l’inglese mi piace comunque…
Vi lascio con “Bambino Pinocchio”
C’era una volta un falegname
che non avendo un figlio vicino
prese un bel tronco dal suo legname
per costruirsi un burattino
Tagliò quel legno con grande cura,
tutta una notte fino al mattino
e poi fu preso dalla paura
quando quel legno chiamò: “Babbino!”
La voce veniva dal tronco di pino
ormai trasformato in un burattino,
così che Geppetto, strizzandogli l’occhio,
chiamò il burattino bambino Pinocchio
Ormai tutto il mondo conosce la storia,
si legge, si ascolta e si impara a memoria,
ha ormai cento anni ma è sempre attuale,
evviva Pinocchio, bambino speciale…
Pi-no e dopo strizza l’occhio,
così che per intero tu leggerai Pinocchio,
Ge-p e aggiungi un cuore in petto,
ed ecco il nome vero del buon papà Geppetto,
Man-gia e accendi un grosso fuoco,
così dal fumo nero è nato Mangiafuoco,
Fa-ti e dopo aggiungi na,
ed ecco la Fatina, azzurra di bontà,
Pi-no da un burattino sciocco
è nato un bel bambino che chiamasi Pinocchio,
Vol-pe e il suo compagno matto,
dal pelo tutto a zero è il malandrino Gatto,
Gril-lo sapiente nella scienza,
col suo parlare sincero che scuote la coscienza,
Col-lo e dopo aggiungi di,
è l’inventor dei nomi che abbiam cantato qui
Col-lo e dopo aggiungi di,
è l’inventor dei nomi che abbiam cantato qui…
che abbiam cantato qui!
Grazie a tutti per le 5000 visite in così poco tempo che per un blog che tratta argomenti del genere sono tantissime! Grazie ancora.
P.S.: sto preparando il 10 capitolo ma anche dei bannerini da mettere nel vostro sito/blog riguardo la Fan-Fiction.
Ciao!
Ale
Capitolo 9: “La Nuova Arrivata”

Grisam fece entrare tutti i bambini nella baracca e iniziò a parlare:
“Abbiamo avuto molte sorprese, belle e brutte! – guardò Pod – Ma dobbiamo iniziare a lavorare seriamente. Lasciamo perdere per un po’ Jim – Vaniglia starnutì – e cerchiamo di concentrarci sul libro che è stato dato a Felì. – “Eh? Ah si… il libro” commentai – Acanti prendi questi fogli e distribuiscili, spiegano brevemente le cose che sappiamo sul libro. Intanto vi presento una nuova arrivata, si è appena trasferita da un villaggio non lontano da qui: Laelia. Laelia Anceps!”.
Fissai per qualche secondo quella bambina, pur essendo piccola aveva degli occhi che sapevano qualcosa. Il colore dei suoi capelli era come quello di una corteccia pregiata e avevo un neo sulla guancia destra che le dava un tocco magico. I bambini le diedero il benvenuto. Nessuno le chiese se era strega della luce o del buio. Grisam continuò il suo discorso: “Laelia ha un potere speciale: i suoi consigli sono preziosi e aiutano sempre”. Vì fece un cenno quasi per ridere. Laelia iniziò a parlare, aveva una voce soave: “Cari amici, vengo da un posto molto lontano e so di aver visto cose brutte, anzi bruttissime. Spero possa essere vostra amica. Di amici ne avevo… ma quasi tutti sono finiti nelle mani del cattivo ed io sono rimasta… pura. Ma sapete il nemico l’ho visto e l’ho tocc… ehm… sfiorato”.
Tutti la guardarono stupiti. La piccola aveva l’aria di aver detto troppo, così si sedette e si avvicinò al piccolo Pod: “Ehi, piccolo, cos’hai di familiare? Io ti conosco! No mi sbaglio scusatemi”. Uscì.
Mi voltai verso la finestra, la bambina stava guardando il mare anzi, sembrava quasi che ci parlasse. Non credevo ai miei occhi, era sparita!”. Andai fuori e lei era lì. Iniziò a parlare: “Ciao. Tu devi essere Sefeliceiosaròdirtelovorrò, ho sentito molte cose su di te. Ma ora ascoltami, ti do un consiglio: questa notte non muoverti dal tuo lettino… potrebbero accadere cose strane!”. Stavo per svenire quando Babù mi chiamò.